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Ragusa Rugby, “ritorno” con la Primavera

Alessandro Cappa, Ragusa Rugby, in azione

Serie B, il Ragusa Rugby alla prima di ritorno contro la Primavera

Dopo la sosta di due settimane, torna il Campionato di Serie B. Per il Ragusa Rugby, sfida contro la prima della classe, ossia la Primavera Rugby Roma, domani, in trasferta, a partire dalle 15,30.

“Si tratta – spiega il Team Manager, Luca Tavernese – di una delle squadre più forti, se non la più forte finora, del nostro campionato. Lo dimostrano due dati: è una squadra che non ha ancora perso una partita, e che ha chiuso il girone d’andata con quattro punti di vantaggio sull’Avezzano, che la segue in classifica. Del resto, è una formazione retrocessa dalla Serie A e che, fin dalla prima partita con noi, aveva dimostrato di voler risalire subito. E’ un impegno, sulla carta, molto ostico, ma noi veniamo da un buon periodo, e lo testimonia la vittoria casalinga, di un paio di giornate fa, contro la Partenope, ma soprattutto – prosegue Tavernese – il fatto che la sosta ci ha consentito di recuperare al meglio alcuni giocatori, molti dei quali rientravano da infortuni, e penso in particolare ad Alessandro Cappa, e quindi siamo pronti, come sempre, a fare la nostra parte. E’ chiaro che questa sfida sarà molto utile, ancora una volta, per testarci, in vista di quelle partite che saranno fondamentali per il nostro cammino in campionato”.

Dello stesso avviso anche coach Adriano Nicita.

“Siamo pienamente consapevoli – spiega – di affrontare una formazione molto forte, come, nel ritorno, accadrà anche con Avezzano e Paganica. Ma non siamo affatto scoraggiati, perchè durante queste ultime settimane di lavoro, abbiamo provato ad aggiungere alcuni aspetti tecnici molto importanti nel nostro game plan, che vogliamo mettere in pratica durante la sfida di domani. Abbiamo degli importanti obiettivi interni, e speriamo di raggiungerli subito nella prestazione contro la Primavera Rugby. Il focus della nostra partita verterà principalmente su questo aspetto, specie in vista delle prossime sfide, e vogliamo fare sicuramente bene”.

Il derby siciliano non sorride al Ragusa Rugby

Il gemellaggio con l’Associazione Donatori di Midollo Osseo di Ragusa

Il TM Tavernese: “Dobbiamo concretizzare le occasioni”

Ragusa Rugby – Cus Catania 3 – 29 (p.t. 3-17)

Ragusa Rugby: La Rocca, Mallia, Chessari, Valenti, Accardi, Failla, Malfa, Gulino, Tumino, Criscione, Vona P., Vona T., Russo, Covato, Bonomo.

A disp. Bella, Solarino, Puglisi, Sammito, Gulino A., Sartorio, Minardi.

Coach. Adriano Nicita

Cus Catania: Di Mauro, Nocera, Leonardi, Murabito, Serra, Iacono, Privitera, Rizzo, Finocchiaro, Irato, Mammana, Russo, Catanzaro, Liotta, Toscano.

A disp. Agosta, Cambria, Satta, Miroglio, Barbarossa, Santangelo, Mangione.

Coach. Costantino

p.t.: 14’m. Iacono (Calcio Piazzato 0-3); 20’m. Catanzaro (Meta), Iacono (Trasformazione, 0-10), 33’m. Catanzaro (Meta), Iacono (Trasformazione, 0-17); Failla (Calcio Piazzato, 3-17);

s.t.: 57’m. Liotta (Meta, 3-22); 80’m. Irato (Meta), Iacono (Trasformazione, 3-29).

Arbitro: Costantino

In condizioni meteo, e di terreno, davvero proibitive, il Ragusa Rugby prova a sfoderare una prestazione importante al cospetto del Cus Catania, ma vi riesce solo in parte, e viene punita da alcuni errori nei momenti topici, aspetto che sta caratterizzando l’inizio di questa stagione, con prestazioni che avrebbero meritato un destino diverso dalla sconfitta.

Presente, per l’occasione, in tribuna, l’Associazione Donatori di Midollo Osseo iblea, gemellata con il Ragusa Rugby, che, come sempre, affianca al lato sportivo, anche quello sociale.

Ma i ragazzi di coach Adriano Nicita, non sono riusciti, neanche ieri, a invertire la rotta, e alla fine il passivo contro il Cus Catania recita 29 a 3 per gli ospiti, più cinici e capaci di sfruttare al meglio le possibilità offerte dalla sfida.

Condizioni meteo proibitive oggi allo Stadio del Rugby di Ragusa

“Quando si commettono degli errori che non si dovrebbero fare, – sottolinea il Team Manager, Luca Tavernese – come una touche battuta troppo velocemente o una palla che cade in attacco, si danno dei vantaggi decisivi agli avversari.

E quando si deve inseguire il risultato, purtroppo, le cose si complicano ulteriormente. La squadra, comunque, c’è, e anche oggi, ad esempio nelle mischie chiuse, ha dimostrato una crescita importante in molti aspetti, tranne, forse, la concretizzazione delle occasioni che si presentano in attacco.

Ma lo sapevamo, è una stagione difficile, affrontata con l’idea di fare esperienza e di confrontarci con un rugby di alto livello. L’aspetto che più mi ha convinto della prestazione odierna, è aver visto che i nostri ragazzi, alla fine, sono usciti dal campo con la certezza di aver dato il massimo.

E, al momento, – conclude Tavernese – è l’elemento più importante nel percorso che abbiamo tracciato. Continuando così, le soddisfazioni, ne sono certo, arriveranno”.

Il Ragusa Rugby non è riuscito a concretizzare al meglio le azioni in attacco

“Non teniamo i possessi che riusciamo a guadagnare con la mischia e le altre fasi statiche – è la fotografia impietosa di coach Nicita – difendiamo tanto, lo facciamo anche discretamente bene, ma alla fine questo ci logora e i nostri avversari riescono a trovare uno spiraglio per superare la nostra difesa e arrivare in meta.

A questo si aggiunge il fatto che, nel primo tempo – continua coach Nicita – la gestione della palla, a livello territoriale, ha subito qualche pecca in più rispetto alle altre prestazioni della stagione.

Questo è il problema che mi preoccupa maggiormente e su cui lavoreremo al meglio in settimana, anche per costruire le nostre prestazioni future.

Il carattere dei ragazzi, che fino alla fine hanno cercato di reagire, mi ha comunque soddisfatto. Il nostro percorso di crescita deve continuare così, a parte quegli aspetti che si sono presentati in questa occasione e che vanno corretti al più presto”.