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Ragusa Rugby, il bilancio di coach Nicita

Coach Adriano Nicita, Ragusa Rugby

Dopo lo stop ai campionati deciso dalla FIR

“Questo virus ci ha bloccato, ma forse ci ha anche insegnato che ci vuole quella sana cultura collettiva, un valore che per il rugby, come ha dimostrato la saggia decisione della federazione, è imprescindibile”.

Così Adriano Nicita, coach del Ragusa Rugby, commenta lo stop definitivo della stagione 2019/2020 in tutte le categorie.

“Ovviamente, dal punto di vista tecnico, per noi è un peccato – spiega ancora Nicita – anche perchè, come aveva dimostrato la vittoria con la Partenope, eravamo riusciti a raggiungere una maturità tale da colmare, passo dopo passo, quel gap che ancora ci separava dalle ultime quattro o cinque squadre del campionato di Serie B. E inoltre, questo stop forzato ma giusto, sarà ancora più complicato dal fatto che il prossimo anno le nostre formazioni giovanili salteranno tutte di categoria e, quest’anno, hanno giocato, purtroppo, poche partite. Sarà compito nostro far sì che la loro crescita tecnica e umana prosegua, appena potremo ricominciare, senza intoppi”.

Lo stesso Nicita fa il punto anche sulle difficoltà, in questo periodo, di proseguire il percorso tecnico e fisico, al momento in stand by.

“Ho ripetuto ancora una volta – spiega coach Nicita – che da questa grande criticità, che ci sta coinvolgendo tutti, da vicino, dobbiamo cogliere l’opportunità di una riflessione, facendo diventare, come in campo, una debolezza un punto di forza e un’opportunità di migliorarci”.

E il gruppo, in questo periodo, ha reagito bene. “E’ stato un importante stress test del gruppo che ha reagito molto bene, grazie in particolare al grande lavoro dei nostri team leader, invitando anche altre persone, al di fuori del nostro ambiente, ad allenarsi, recependo al meglio, grazie agli strumenti digitali che abbiamo a disposizione, anche in prospettiva futura”.

E proprio il futuro è, come aveva detto nei giorni scorsi il Presidente del Ragusa Rugby, Erman Dinatale, una grande incognita. Anche se, almeno dal punto di vista tecnico, le basi sono solide, come conferma coach Nicita.

“Il bilancio di quanto abbiamo fatto quest’anno, nonostante la chiusura anticipata della stagione, è molto positivo. La serie B è stata un investimento importante da parte della società, che ci ha consentito di aprire i nostri orizzonti, acquisendo la consapevolezza che è necessario uno scatto ulteriore. La dimostrazione della bontà del cammino, è nel fatto che, dall’Under 18, abbiamo fatto esordire in prima squadra ben 7 ragazzi, e altri 4 avrebbero fatto il loro debutto nelle prossime partite. Stiamo parlando, in alcuni casi, di ragazzi di 17 anni, segno che la sinergia con i tecnici Massimo Cannata e Turi Bellina ha dato i suoi frutti. Non ultimo, anche negli allenamenti settimanali, creando quella competizione che è segno di evoluzione, tecnica e agonistica. E questo senza tralasciare gli ottimi risultati ottenuti dall’Under 14 e 16, così come il settore del mini-rugby, che ha lavorato tantissimo sotto il coordinamento di Rossana Vindigni, per coinvolgere da vicino i genitori e piantare i semi, preziosissimi, del Ragusa Rugby di domani. Anche dal punto di vista tecnico, abbiamo raccolto dati ed esperienze, come quella di Treviso dei mesi scorsi, che sono serviti per definire, al meglio, il progetto societario. E’ stato un anno intenso e pieno di lavoro; tanto è stato realizzato e tanto è ancora da realizzare, ma questa è la strada giusta. E di questo ringrazio tutti, la società in primis, i dirigenti, i giocatori e i genitori. Siamo una famiglia che cresce, – conclude coach Nicita – dove l’obiettivo principale è, e sarà sempre, la crescita in un ambiente sereno e che lavora, insieme, per il bene comune”.

Rugby, la Fir sospende la stagione 2019/2020

Il Ragusa Rugby in campo (foto Maria Angela Cinardo)

Erman Dinatale: “Scelta lodevole e sensata. Il futuro? Un’incognita”

“Superato questo periodo terribile, sarà dura riprendere l’attività agonistica. Ma soprattutto sarà difficile, in tutti gli sport, rugby compreso, far tornare la fiducia e l’entusiasmo, riportando le persone al campo. Inoltre, per la nostra società, e per tutte le realtà non professionistiche, è necessaria una profonda riflessione in prospettiva; il futuro, infatti, è una grande incognita”.

Così il Presidente del Ragusa Rugby, Erman Dinatale, commenta la decisione della Federazione Italiana Rugby, di sospendere, definitivamente, la stagione 2019/2020. Una scelta globale e netta, per tutti i campionati, presa in anticipo rispetto a tutte le altre realtà sportive.

“La decisione del Consiglio – si legge nella nota inviata dalla Fir – determina la mancata assegnazione dei titoli di Campione d’Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione. La ripresa dell’attività domestica per la stagione 2020/21, sarà successivamente normata dal Consiglio e comunicata al movimento”.

“Una scelta ponderata e sensata – prosegue il presidente Dinatale – che è operata nel pieno rispetto della tutela della salute di tutti, atleti e appassionati. Non credo – prosegue Dinatale, che si potesse fare altrimenti”.

E’ chiaro che, come anticipato dallo stesso Dinatale, il futuro, al momento, è imprevedibile. Anche per la società iblea. “Il disastro economico e sociale che seguirà quello, auspichiamo breve, sanitario, rischia di mettere in serio pericolo la prosecuzione del nostro sport a livello agonistico. Abbiamo arrancato, finora, per la pasione e l’entusiasmo che ci accompagna da sempre, e per dare il giusto risalto all’impegno e all’entusiasmo dei nostri ragazzi, a tutti i livelli. Ma se il nostro sport, e non solo, a tutti i livelli, non ha ricevuto un sostegno in tempi normali, come si può pensare di ottenere risposte ora, che la situazione sociale ed economica rischia di essere quanto mai critica? Al momento, le priorità, sono ben altre. Oltre alla tutela della salute, che speriamo sia temporalmente limitata, bisognerà fornire risposte concrete alle persone che sono rimaste, già ora, senza lavoro. E poi a tutto il mondo produttivo, che è già in ginocchio. Quindi, c’è altro prima dello sport. Noi, al momento, possiamo solo ragionare, a livello societario, in astratto. Ma presto verrà il momento di guardarci negli occhi e capire cosa fare e come. Ovviamente, nello spirito del nostro sport, insieme e con il massimo impegno”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vicepresidente del Ragusa Rugby, Paolo Sartorio. “La soluzione della Fir è la più logica, quasi naturale per il momento che stiamo vivendo. E’ chiaro che questa emergenza apre degli scenari nefasti per il nostro movimento e, ovviamente, non solo. Penso ad esempio ai nostri sponsor, e alle difficoltà economiche e sociali che tutti stiamo affrontando. Il nostro sport vive del sostentamento assicurato dai suoi partecipanti. Come faranno, domani, le famiglie a sostenere, tra gli altri, lo sforzo economico di far praticare l’attività sportiva ai propri figli? E’ una domanda che, già oggi, come società, stiamo iniziando a porci”.

Lo stesso Sartorio non ha dubbi, dal punto di vista sportivo, della bontà della decisione della Fir. “E’ assolutamente in linea con lo stile etico e morale del nostro sport. Sarebbe stata un’assurdità proseguire, e la Fir ha avuto il coraggio di fare una scelta chiara. Riprendere il campionato tra qualche mese, avrebbe significato infortuni a iosa per i nostri atleti, ad ogni livello. Nel rugby, se non sei allenato al meglio, ti fai male. Ora, è il momento di rendersi conto di cosa potremo essere domani. E di scegliere, insieme, la strada migliore”.

Ragusa Rugby, sconfitta senza drammi

Il Ragusa Rugby saluta i propri tifosi a fine partita

Ragusa Rugby-Paganica Rugby 14-73 (p.t. 0-31)

Ragusa Rugby: Accardi, Dinatale I., Cappa, Valenti, La Rocca, Dinatale G., Malfa, Gulino D., P.B. Vona, Pignattelli, Gueye, Sammito, Russo, T.S. Vona, Covato.
A disp: Mercorillo, Puglisi, Bonomo, Iacono, Chessari, Gulino A., Sartorio.

Paganica Rugby: Cialente, Colaiuda, Liberatore F., Rotellini S., Cortesi, Rotellini F., Valdrappa, Chiaravalle, Giordani, Suarez, Cinque, Pasqualone, Liberatore A., Lattanzio, De Dominicis.
A disp: Alibi, Mastracci, Paolini, Turavani, Anitori, Modica.

p.t.: 13’m. Liberatore F. (Meta), Rotellini S. (Trasformazione 0-7); 15’m. Rotellini S. (Meta e Trasformazione 0-14); 19’m. Liberatore F. (Meta), Rotellini S. (Trasformazione 0-21); 31’m. Colaiuda (Meta, 0-26); 36’m. Suarez (Meta, 0-31).

s.t: 43’m. Colaiuda (Meta) Rotellini S. (Trasformazione, 0-38); 48’m. Suarez (Meta), Rotellini S. (Trasformazione 0-45); 53′ m. Cialente (Meta), Rotellini S. (Trasformazione, 0-52); 60′ m. Cialente (Meta), Rotellini S. (Trasformazione, 0-59); 65′ m. Valdrappa (Meta), Rotellini S. (Trasformazione, 0-66); 68’m. Rotellini S. (Meta) Rotellini S. (Trasformazione, 0-73); 75′ Meta Tecnica Ragusa (7-73); 80′ Meta Tecnica Ragusa (14-73).

Arbitro: Riccardo Fagiolo (Roma). Assistenti: Santocono e Stagno.

“Loro ci hanno fatto soffrire tantissimo dal punto di vista fisico, ma nonostante ciò, specie nei primi 20 minuti, abbiamo fatto pressione in difesa. Un atteggiamento che, alla lunga, è logorante, per noi, che progressivamente abbiamo perso smalto. I nostri avversari hanno avuto, a quel punto, la capacità di penetrare più volte nella nostra difesa, giocando un rugby bello e veloce”.

Così, coach Adriano Nicita, fotografa la sfida con il Paganica, questa mattina, nello stadio del Ragusa Rugby di via Forlanini. Una sconfitta netta, contro avversari molto più forti, ma che ha mostrato gli ulteriori, positivi, progressi, degli iblei.

“Dobbiamo recuperare, come dicevo nei giorni scorsi – prosegue coach Nicita – quel gap enorme che abbiamo con alcune delle squadre più forti di questo girone. Un girone che, del resto, come mostra la classifica, non è eterogeneo, con una netta differenza tra le prime, come Paganica, e le ultime della classe. Siamo comunque fiduciosi, anche per il bel finale messo in campo oggi. Non abbiamo mai mollato e, appena ne abbiamo avuto occasione, abbiamo infilato due belle giocate, dimostrando che, mentalmente e fisicamente, siamo rimasti sempre dentro la partita”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, anche il Presidente del Ragusa Rugby, Erman Dinatale. “Avversario ostico – afferma – tosto e ben organizzato, molto bravo sul gioco aperto. Ma noi abbiamo giocato tanti palloni, spesso anche bene, e ci è mancata quella incisività che fa la differenza. Del resto, nel girone di ritorno, abbiamo piena consapevolezza dei nostri punti di forze e delle criticità, per questo, a mio avviso, ce la giocheremo alla pari con le formazioni alla nostra portata, e risaliremo la china”.

Il prossimo avversario, sarà la Primavera Rugby, che lo stesso Dinatale ha definito come “una delle formazioni più forti di questo campionato”.

“Sarà un’altra sfida difficile, così come, a breve, Avezzano, ma che ci servirà – spiega coach Nicita- per crescere ed affrontare le sfide con le squadre a noi vicine in classifica, anche perchè il gruppo è sempre più forte e coeso, e deve superare anche giornate negative come questa. Stiamo tornando ad avere a disposizione altri giocatori che erano fuori da tempo e stiamo gettando le basi per il nostro futuro. Soprattutto, stiamo facendo crescere un’autoesigenza nei nostri ragazzi. Quello che fanno i nostri avversari, e che loro vedono in campo, ha un perchè. E noi dobbiamo essere capaci di sviscerare i motivi e le caratteristiche che osserviamo, per arrivare a quei livelli, al più presto”.

Il Ragusa Rugby ospita la Partenope

Leonardo Chessari in azione

Bella sfida casalinga per il campionato di Serie B

La Senior, dopo la trasferta di Roma, torna a casa. E lo fa per affrontare, nella sfida di giornata del Campionato di Serie B, la Partenope Rugby. Una formazione che, nonostante quello che dice la classifica attuale, ha grandi potenzialità ed esperienza da vendere.

Ma il Ragusa Rugby, come sottolinea il Team Manager Luca Tavernese, è pronto a fare la propria parte.

“Torniamo da Roma con la certezza di aver disputato un’ottima partita contro Villa Pamphili, quindi in campo cercheremo di mettere a frutto quanto si è visto in trasferta. E’ anche vero che non potremo sfruttare la green line che ci ha accompagnato nelle ultime partite, visto che l’Under 18 è impegnata in una delicata ed importante sfida e ha bisogno dei suoi effettivi. Giocando in casa, però, potremo schierare un quindici composto dall’esperienza di tutti i nostri giocatori Senior. Appuntamento alle 11, allo Stadio del Ragusa Rugby, per una giornata, secondo le previsioni meteo, all’insegna del bel tempo; per questo, invitiamo tutti i ragusani e le famiglie a venirci a trovare nel corso della mattinata, per conoscere da vicino uno sport meraviglioso come il rugby”.