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Rugby, torna il Trofeo Cappello

Grande domenica allo stadio di via Forlanini

Sei clubs partecipanti, 12 formazioni in campo, oltre 150 presenti, per un ritorno che ha il sapore della ripartenza.

Il Trofeo Cappello, storico evento organizzato dal Ragusa Rugby, torna alla grande, dopo lo stop causa pandemia Covid.

E con presenze importanti, quali i Cavalieri Messina, Messina, i Fenici di Marsala, i Briganti di Librino e il Cus Catania

L’evento è in programma domenica, alle 9.

Oltre 150 partecipanti attesi e sei clubs da tutta la Sicilia

Diciassettesima edizione, e sesta del Ragusa Città Barocca, con le categorie Under 11 e 13 impegnate.

E durante tutta la manifestazione, ampio e gustoso terzo tempo nel village dello stadio di via Forlanini.

“E’ un grande ritorno – sottolinea il presidente del Ragusa Rugby, Erman Dinatale – siamo molto contenti, perchè il Trofeo Cappello è per noi un’istituzione e non averlo potuto celebrare come merita, in questi ultimi due anni, era davvero una grande sofferenza. Tante le adesioni, entusiasmo alle stelle per una manifestazione, lo ricordo, che non segna la fine delle nostre attività in campo. Voglio infatti sottolineare che, il 24 giugno, è previsto un grande evento internazionale, sempre allo stadio di via Forlanini, con la presenza della formazione belga del Buc Rugby Saint Josse, la quale, appena 24 ore dopo, sarà ospite d’onore anche dell’evento di beach rugby che segnerà il fine settimane del 25 e 26 giugno. E non è finita qui: a luglio, stiamo già programmando il memorial Fiorilla Guastella, che ci accompagnerà alle porte della nuova stagione con il raduno di agosto, per preparare le nuove sfide agonistiche che, a tutti i livelli, ci vedranno pienamente protagonisti”.

Ragusa Rugby, sconfitta senza demeriti

Il Ragusa Rugby in azione contro il Cus Catania

Ragusa Rugby – Cus Catania 0-67 (p.t. 0-26)

Ragusa Rugby: Derball A., Tourè B.A., Paternò G., Spadaro B., Malfa S., Giannì M., La Rocca R., Guastella R., Imbesi D., Bonomo M., Licitra E., Diallo I., Lorefice G., Garozzo G., Dicaro V.

A disp: Lami G.

Cus Catania: Crocellà R., Colombrita P.G., Rajola E., Murabito G.F., Castello R., Di Mauro G., Privitera G., Mammana A. L., Finocchiaro A. S., Artale L., Mammana C., Russo G., Panebianco M. V., Liotta E., Toscano A.

A disp. D’Arrigo E., Agosta E., Leonardi C. R., Santangelo F., Raddante G.

Arbitro: Leonardo Negro della sezione di Milano. Assistenti: Antonio Santocono e Giovanni Gurrieri di Ragusa

p.t.: 11’m. Mammana A.L. (Meta) Crocellà R.(Trasformazione, 0-7); 17.m. Privitera G. (Meta, 0-12); 28’m. Crocellà R. (Meta e Trasformazione, 0-19); 40′ m. Colombrita P.G. (Meta) Crocellà R. (Trasformazione, 0-26).

s.t: 44’m. Liotta E. (Meta, 0-31); 53’m. Panebianco M.V. (Meta), Crocellà R. (Trasformazione, 0-38); 58’m. Liotta E. (Meta), Crocella R. (Trasformazione, 0-45); 64′ m. Mammana L. (Meta, 0-50); 72′ m. Colombrita P.G. (Meta, 0-55); 75′ m. Toscano A. (Meta, 0-60); 79′ m. Colombrita P. G. (Meta) Privitera G. (Trasformazione, 0-67).

Una sconfitta senza troppi demeriti per il Ragusa Rugby, alla prima in casa dopo lo stop Covid di inizio anno.

Netta la vittoria, nel derby siciliano, per il Cus Catania, che conclude la propria fatica con il risultato di 67 a 0.

Bella la prestazione dei ragazzi di coach Berretti, nel primo tempo, anche se qualche concessione di troppo fa salire il Cus al riposo con un parziale di 26 a 0.

Nella seconda frazione di gioco, pur non mollando mai, qualche disattenzione fa chiudere la sfida con il risultato di 67 a 0.

“L’impegno dei ragazzi è stato encomiabile – spiega coach Peppe Berretti – Mi dispiace per loro per l’ennesima sconfitta, così consistente nel punteggio, perchè non è facile trovare il morale e l’entusiasmo, con questi risultati. Ma il rugby è lo specchio della vita e non ci sono alibi. Bensì una constatazione. Le troppe assenze immotivate di giocatori di qualità, che hanno deciso di non dare una mano al gruppo, ci penalizzano. Il nostro potenziale potrebbe essere ben altro, ma prendiamo atto di quella che è la situazione. E i complimenti vanno, ovviamente, al Cus Catania”.

Da parte sua, Tino Lazzara, dirigente accompagnatore del Cus Catania, è soddisfatto. “I ragazzi hanno giocato bene e portato a termine le consegne con cui si erano preparati nel corso della settimana. Devo dire che è stata, al di là del punteggio, una partita bella e difficile e il merito va dato al Ragusa che è stato in grado di tenere fino in fondo la tensione della sfida”.

Dario Imbesi, Migliore in Campo Re-Max

Migliore in campo Re-Max di giornata, per il Ragusa Rugby, Dario Imbesi. “Sono molto contento del gruppo, perchè ha dimostrato, nonostante le ovvie difficoltà e il passivo pesante, di voler continuare a lottare fino all’ultimo secondo”.

Nel ricordo di Stefano e Peppe

Grande festa per celebrare Stefano Fiorilla e Peppe Guastella

Commossi e felici, uniti nel ricordo.

Questo, in sintesi, il leit motiv del Memorial Guastella-Fiorilla, giunto alla terza edizione, che si è celebrato martedì sera nello Stadio del Rugby di via Forlanini.

Tantissimi i presenti, nel pieno rispetto delle regole anti-Covid, per ricordare due vere e proprie colonne del movimento rugbistico ibleo e siciliano, Peppe e Stefano, che, come ha sottolineato il presidente del Ragusa Rugby, Erman Dinatale, hanno, purtroppo, “passato la palla troppo presto”.

Coinvolta tutta la famiglia del rugby ragusano e non, in un gioco collettivo, e nell’ormai famosissimo terzo tempo di “famiglia”.

Uno dei momenti della sfida

“E’ bellissimo tornare in questo campo totalmente rinnovato – aveva sottolineato in apertura il capitano del Ragusa Rugby Senior, Stefano Russo – soprattutto ricordando lo scorso anno, in cui avevamo dovuto farne a meno, sia per il Covid, sia perchè attendevamo la riqualificazione. Ed è importante farlo in una occasione come questa, così speciale, accompagnati da tante icone del nostro movimento rugbistico, che non hanno fatto mancare la propria presenza per onorare, al meglio Peppe e Stefano”.

E’ stato un momento particolare, tra lacrime e gioia, che ha visto la presenza di tantissimi pilasti del rugby ibleo, uniti, in questa serata, nel ricordo di due grandi persone.

Presente anche la moglie di Peppe Guastella, Katia Melfi. “Non pensavo di rimettere piede in un campo di rugby, se non fosse stato per mio figlio (Saro, che gioca nella formazione Senior) e per ricordare mio marito. Una giornata bellissima, perchè non ci potrebbe essere modo migliore, del Suo gioco, per ricordare Peppe”.

Tra gioco e ricordi, il Memorial Fiorilla-Guastella

Lo storico motto di Peppe Guastella era “insisti e persisti, raggiungi e conquisti”.

Lo rammenta Nuccio Campo, anima del movimento rugbistico ibleo e tra coloro che hanno fortemente voluto, tre anni fa, il Memorial, che ha ricordato, commosso, entrambi.

“Di Stefano giocatore ho dei ricordi un pò lontani, perchè ero piccolo quando lui era tra i massimi esponenti della Senior; però, me lo sono “goduto” poi, da presidente, negli anni successivi. Il ricordo di Peppe, invece, mi emoziona tantissimo, perchè eravamo molto uniti, in campo e fuori. Ci è stato rubato troppo presto: la sua passione, la voglia, il suo essere un trascinatore, sono un esempio per tutti coloro che, oggi, calcano questo campo”.

Molto commosso, nel ricordo finale, il presidente del Ragusa Rugby Union, Dinatale: “è bello ricordare Stefano e Peppe in questa serata – ha dichiarato interrotto, più volte, dagli applausi e dalla commozione – ci mancano tanto, ma in realtà sia Stefano e che Peppe non sono mai andati via dai nostri cuori, non li abbiamo mai dimenticati e sono sempre presenti nella nostra attività quotidiana”.

Presente anche la famiglia di Stefano Fiorilla al completo, moglie, sorella, cognato e figlie. Tanti i ricordi nel corso della serata, tante le emozioni da condividere. “Abbiamo sempre seguito le partite – spiegano, in particolare, la moglie e la sorella, e partivamo, insieme, verso le trasferte. Lui era “talloniere” – sottolinea la sorella di Stefano – e aveva la capacità di superare ogni ostacolo, in campo e fuori, con pazienza e determinazione”.

La sfida in campo

“Ero molto piccolo – spiega Saro Guastella, oggi tra i protagonisti della Senior e figlio di Peppe – ma ricordo sempre con gioia questo momento di famiglia, alla fine della partita, in cui mio padre mi coinvolgeva. Oggi stiamo ricordando Peppe e Stefano alla grande, come avrebbero voluto loro, nel divertimento e nell’entusiasmo”

Presente anche Mimmo Arezzo, pioniere del Rugby a Ragusa, che sottolinea come “Stefano Fiorilla, non si lamentava mai, nonostante, per il suo ruolo, prendesse botte da tutti. Era un vero rugbista. Anzi era il Rugby”.

Alla serata era presente anche Roberto Sica, che ricorda così Peppe: “un esempio, in campo e fuori, che non dimenticheremo mai”.

Una serata, quella di martedì, che ha rappresentato una sorta di raduno, prima della pausa estiva, per tutto il movimento rugbistico ibleo. Lo sottolinea, nel suo commento, Paolo Sartorio, vicepresidente del Ragusa Rugby Union: “Il Covid ci ha bloccato, ci ha regalato tanti dubbi e incertezze, ma ci siamo e ci saremo. E la serata di oggi, nel ricordo di Stefano e Peppe, lo dimostra senza alcuna ombra di dubbio”.

Ragusa Rugby, entusiasmo e partecipazione

Peppe Berretti nominato Manager dello Sviluppo del Club

Da sinistra: Erman Dinatale, Adriano Nicita, Dario Imbesi, Gianna Giummarra, Stefano Russo, Paolo Sartorio, Peppe Cusumano, Peppe Berretti, Andrea Buscemi, Luca Tavernese

“La forza di una catena è data dalla solidità di ogni singolo anello, il quale ha il compito di svolgere al meglio la sua funzione. Altrimenti, pochi anelli si sovraccaricano il lavoro di tutti, e la catena si spezza”.

Così Peppe Berretti, neo Manager per lo Sviluppo Club del Ragusa Rugby, presenta il suo nuovo ruolo, ufficialmente avviato con la riunione del direttivo che si è svolta nei giorni scorsi.

Un ruolo cruciale, perchè come sottolinea ancora lo stesso Peppe, “la parola chiave che dovrà diventare sempre più centrale è consapevolezza. A partire dalle azioni quotidiane, che devono tendere, sempre, a stimolare e valorizzare tutti a fare il meglio possibile. Proprio come una squadra di rugby in campo, dove ognuno, con ruoli diversi, deve impegnarsi al massimo per consentire, a tutta la squadra di raggiungere la meta.

Da Manager per lo Sviluppo del Club, Peppe si occuperà, in particolare, di “sistemare quelle procedure organizzative e operative che consentiranno, al massimo in uno o due anni, di essere maggiormente efficaci come società, in particolare nel quotidiano. Obiettivo principale: generare entusiasmo e partecipazione in un sempre maggior numero di persone. Anche perchè, come emerso da ultimo nella riunione del direttivo, proprio questo appare come il problema centrale da risolvere. Tante persone, infatti, “girano” intorno al club, ma spesso non si riesce a fidelizzare l’impegno di ciascuno e renderlo continuo e costante nel tempo. Ecco, questo sarà il mio impegno principale”.

Peppe è un’istituzione del movimento rugbistico siciliano. Fin da giovanissimo ha militato, da giocatore, in tutte le nazionali giovanili, dall’Under 15 all’Universitaria. Nel frattempo, il suo nome è legato alle giovanili prima e alla prima squadra poi, dell’Amatori Catania con cui, a soli 16 anni, ha esordito in serie A. Poi, l’impegno nelle Fiamme Oro a Roma e ancora una parentesi in Serie A, questa volta tra Catania e Roma. Poi, tre anni di stop e l’impegno con la Zagara Catania, sempre in serie A. Tra il 2000 e il 2004 l’impegno in serie B proprio a Ragusa, per poi chiudere la carriera da giocatore a San Gregorio, dopo la promozione in Serie A.

Proprio da San Gregorio, nelle giovanili, inizia l’impegno da allenatore e subito dopo nello staff tecnico federale. Prima, l’impegno come responsabile dei progetti nelle scuole, per due anni, poi responsabile tecnico regionale di tutti i progetti federali per i 6 anni successivi, compresa la formazione dei giocatori e degli allenatori, in particolare. Infine, negli ultimi due anni, l’impegno nella promozione e nello sviluppo del movimento rugbistico a livello regionale.

“A Peppe vanno gli auguri di buon lavoro da parte di tutta la nostra società, con l’orgoglio e la soddisfazione di avere una risorsa in più nell’obiettivo di far crescere il nostro movimento all’interno della comunità iblea”.