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Ragusa, sconfitta che fa male

Rugby, netto successo della Partenope

La squadra iblea, con qualche assenza, sconfitta nettamente in trasferta

Partenope Rugby – Ragusa Rugby 54 – 5

Una sconfitta senza appello, questa volta, per il Ragusa Rugby, in trasferta contro la Partenope.

La squadra di casa impone il suo gioco per tutta la partita, senza flessioni, e così gli iblei sono costretti a subire un passivo finale di 54 a 5, con l’unica meta dei ragazzi di coach Peppe Berretti, coadiuvato da David Alan Edmond, ad opera di Ruben La Rocca.

“Se le precedenti sfide – spiega coach Berretti – nonostante le sconfitte, avevano mostrato un continuo progresso, seppur interrotto, a sprazzi, dai blocchi e dalle assenze causa Covid, con ottimi segnali soprattutto in prospettiva, la partita di ieri ha rappresentato un passo indietro nel percorso di crescita del nostro gruppo. Mi aspettavo, al di là del risultato finale, una sfida equilibrata. Così non è stato, e quindi dobbiamo prenderne atto e lavorare con la massima efficacia nel corso degli allenamenti settimanali. I ragazzi, comunque, vanno ringraziati per l’impegno costante al servizio della squadra, nonostante le difficoltà della pandemia in atto, nonchè quelle logistiche legate alle nostre trasferte”.

Ora la concentrazione si sposta alla sfida di domenica, in casa, contro Cus Catania, che sancirà il ritorno, a oltre due mesi dall’ultima partita, tra le mura amiche dello stadio del Rugby di via Forlanini. Una festa per tutti gli appassionati del movimento rugbistico ibleo.

“Probabilmente – spiega Mario Bella, Team Manager del Ragusa Rugby – potremo nuovamente contare su almeno quattro dei nostri atleti attualmente fuori gioco. Sarà un ottimo sostegno per tutto il gruppo, in una sfida in cui siamo chiamati, come sempre, a dare il 100%, al di là del risultato”.

Il Ragusa Rugby salta Benevento

L’Under 17 del Ragusa Rugby

Il Ragusa Rugby rinuncia alla trasferta in programma domenica sul campo del Benevento, a causa di casi di positività al Covid riscontrati nel corso della settimana.

Salta quindi la sfida per la società iblea, che attenderà le decisioni della Fir in merito all’eventuale recupero della giornata di campionato di Serie B persa.

“Non ci voleva – spiega il presidente del Ragusa Rugby, Erman Dinatale – anche perchè la sfida con Benevento ci avrebbe permesso di raccogliere i frutti degli allenamenti sviluppati nel corso delle ultime settimane. Un intoppo, seppur momentaneo, che, auspichiamo, non pregiudica il nostro lavoro, sempre orientato a un miglioramento costante del gruppo, al di là del risultato in senso stretto. Ora, testa alla sfida con la Partenope, in programma domenica prossima. E, soprattutto, grande impegno in vista del ritorno a casa, fissato per il prossimo 6 marzo, con il Cus Catania. Sarà il momento più bello, dopo questi ultimi mesi che, tra lo stop post festività natalizie e le problematiche che abbiamo appena descritto, non è stato affatto facile. E inaugurare una nuova fase, fino alla fine del campionato, con il ritorno tra le mura amiche dello stadio del Rugby di via Forlanini, con un invito già da ora rivolto a tutti gli appassionati del movimento rugbistico ibleo, rappresenta un vero toccasana, per tutti noi”.

Nel frattempo, importanti novità legate all’Under 17, che è pronta per disputare il campionato interregionale di categoria. La Fir, infatti, ha pubblicato le date e i gironi che vedranno impegnata la compagine iblea, la quale ha staccato il pass per la fase finale proprio poco prima delle festività natalizie. Il Ragusa Rugby sarà impegnato nel girone A, con Fiamme Oro Rugby Roma, Polisportiva Lazio, Napoli Afragola e L’Aquila.

Inizio delle gare, a partire dal 13 marzo. Le prime classificate del girone A e del girone B, entrambi a cinque squadre, si sfideranno, il 5 giugno, per il trofeo d’area; subito dopo, in programma le final four, l’11 e il 12 giugno.

“Un grande momento di rugby – spiega il coordinatore dell’area tecnica giovanile, Lorenzo Dimartino – che ci consentirà di confrontarci con grandi squadre, in un girone in cui siamo onorati di rappresentare la Regione Sicilia. Siamo pronti, ci siamo allenati al meglio e speriamo di essere al massimo livello in vista delle sfide che ci accompagneranno fino a giugno”.

“Le difficoltà non ci spaventano”

Luca Tavernese, Ragusa Rugby

“Stiamo lavorando, passo dopo passo, per un progetto a lungo termine”

“Questa stagione è un’occasione di crescita, per tutti. Non vogliamo e non dobbiamo mollare, e il gruppo che sta partecipando a questa splendida avventura lo sa benissimo. E’ difficile, certo, perdere le partite con passivi importanti, ma il grande lavoro dei ragazzi che, ogni giorno, si allenano con passione ed entusiasmo, non va mortificato. E’ bello confrontarsi con chi è più forte, perchè ti permette di migliorarti continuamente, senza rimanere nella propria comfort zone. Ed è chiaro, che, in una fase di transizione, si possa cedere, oggi, un gap maggiore, per ridurlo domani”.

Così Luca Tavernese, responsabile della Comunicazione del Ragusa Rugby, facendosi portavoce del club, fa il punto della situazione dopo la prima parte della stagione e, soprattutto, la ripresa post-Covid.

“E’ un messaggio chiaro – prosegue Tavernese – perchè, a volte, chi guarda da fuori, non conosce il contesto in cui viviamo. Sarebbe semplice, per noi, parlare di una situazione che, causa lavoro e, soprattutto, studio, costringe molti dei nostri migliori prospetti ad andare fuori mortificando ciò che si è costruito nel corso degli anni. Abbiamo tanti ragazzi, in diversi club da Top 10, che abbiamo cresciuto e che costituiscono, proprio per lo spirito del nostro sport, un orgoglio e un vanto. Ma è chiaro che, quelle caselle lasciate vuote nel corso degli anni, non si riempiono agevolmente. Ragusa non è, ad esempio, Catania, dove la presenza di una università, con quei numeri e quel livello, garantisce un ricambio continuo e soprattutto una programmazione a medio-lungo termine, essenziale per raggiungere traguardi importanti. O il Covid, che ha eroso buona parte del nostro bacino di talenti e di forze, nel corso di questa lunga inattività. Ma non vogliamo e non cerchiamo alibi. Infatti, la scelta di disputare il campionato di Serie B, nasce proprio dalla voglia di costruire traguardi ambiziosi con le forze di cui disponiamo”.

Adriano Nicita e Peppe Berretti

Sulla stessa lunghezza d’onda, anche Peppe Berretti, coach della Senior Maschile, cui abbiamo rivolto alcune domande per un bilancio di questa prima parte della stagione e, soprattutto, le prospettive a medio-lungo termine.

“Nello scorso mese di luglio ho iniziato ufficialmente la collaborazione con il Ragusa Rugby. Il ruolo che ho assunto è di supporto al Club nell’avvio del processo di cambiamento verso una struttura societaria maggiormente orientata al benessere dei propri partecipanti attivi. Questo benessere si ricerca attraverso il coinvolgimento reale, ovvero stimolando la partecipazione dei diversi operatori ai processi creativi ed organizzativi che li vedranno protagonisti, e quindi responsabili, delle azioni ritenute utili al raggiungimento degli obiettivi condivisi con il Club”.

Cosa ti ha spinto ad accettare la proposta della società iblea?

“Ritengo che Ragusa abbia tutto il potenziale per esprimere un Club sportivo di livello nazionale. Negli anni pre-pandemia il movimento che ruotava intorno al rugby a Ragusa è sempre stato quanti-qualitativamente interessante conquistandosi meritatamente l’accesso ai gironi nazionali giovanili ed alla Serie B seniores, oltre alla consistente attività Femminile. Purtroppo per diversi fattori, alcuni di difficile individuazione, la ripresa delle attività nella stagione in corso ha deluso le aspettative in termini di partecipazione, costringendo il Club ad una difficoltosa opera di ricostruzione non trascurando però l’impegno a garantire lo svolgimento di tutte le attività agonistiche di rilevanza nazionale”.

Hai fatto riferimento al “Covid”. Ma come si può ripartire, in una situazione così difficile?

“Nella filosofia del Club, è elemento fondamentale il rispetto dei Valori che contraddistinguono lo Sport. In particolare nel Rugby, il principio del gioco stesso “obbliga” ad andare avanti, anche attraverso il passare indietro il pallone per trovare un’altra via dove continuare ad avanzare. A settembre scorso, a ridosso dell’inizio del campionato di Serie B (dopo oltre 1 anno di pausa forzata), alcuni giocatori, sia giovani che “veterani”, hanno comunicato la loro indisponibilità ridimensionando il potenziale competitivo della squadra. Ciò nonostante il Club, coerente con la propria filosofia, ha manifestato, così come il gruppo dei giocatori rimasti, l’intenzione di mantenere la partecipazione alla Serie B nazionale, aprendo le porte all’integrazione dei giocatori provenienti dalla squadra del Vittoria Rugby militante nella Serie C regionale”.

Cosa ti aspetti nella seconda parte della stagione?

“La Federazione ha stabilito che per questa stagione non ci saranno retrocessioni per consentire alle Società di riassestarsi dopo il terremoto “covid”. In conseguenza di ciò, si è colta l’opportunità definendo quale obiettivo tecnico prioritario della stagione il consolidamento del gruppo squadra, sia numericamente che qualitativamente, per poter affrontare la prossima stagione in maniera più competitiva. Ovviamente questo presuppone una visione a medio termine legata alla cultura dei piccoli passi che non è sempre facile trasmettere a chi, legittimamente, soffre delle sconfitte ottenute domenica dopo domenica”.

Quali sono, secondo te, i motivi del gap registrato con le altre formazioni?

“Il divario attuale con le squadre competitor è importante e sarebbe facile recriminare le assenze dei tanti giocatori che hanno dato forfait, invece apprezziamo l’impegno che coraggiosamente mettono in campo tutti coloro che sono rimasti e che continuano ad allenarsi ricercando quei miglioramenti, collettivi ed individuali, che li porteranno ad esprimere, magari con qualche possibile innesto in ruoli chiave, un livello di gioco adeguato alla categoria per il prossimo campionato. Analoga resilienza risulterà utile ai Dirigenti del Club per non arrendersi di fronte alle difficoltà che ogni processo di cambiamento presenta”.

Stop Rugby, ma Ragusa non molla

Lo stadio del Ragusa Rugby

Dopo la decisione Fir causa aumento contagi

Lo stop della Fir causa aumento contagi Covid, non ferma il Ragusa Rugby

“Non sarà per niente facile, è ovvio, ma troveremo il modo di farci trovare pronti non appena sarà possibile riprendere l’attività sportiva”.

E’ netto il commento del presidente del Ragusa Rugby Union, Erman Dinatale, in seguito alla decisione della Federazione Italiana Rugby, di interrompere l’attività sportiva, Top 10 esclusa, fino al 30 gennaio prossimo, a causa del deciso aumento di contagi Covid nelle ultime settimane.

“Come società ci adeguiamo – prosegue Dinatale – come sempre, alle indicazioni Fir. Detta sospensione sarà totale fino al 6 gennaio. Poi, proveremo a trovare quelle stesse modalità, nel rispetto delle norme anti-Covid previste dalla legge, che abbiamo già sperimentato con ottimi riscontri nel primo periodo della pandemia. L’obiettivo, contatto escluso, è quello di mantenere, il più possibile, la forma che tutti i nostri atleti, di tutte le categorie, avevano raggiunto grazie alla ripresa. E già stiamo studiando soluzioni utili ed efficaci in questo senso”.

Diverse le attività agonistiche che risentiranno di questo ennesimo blocco forzato: dalla Senior Maschile, che non potrà disputare le trasferte del 16 gennaio, con la Partenope e la sfida di fine mese in casa contro Paganica.

Stop anche per l’Under 17, che aveva staccato il pass per il campionato d’Elitè, e che ora dovrà capire quando e come si ripartirà, in quella che a tutti gli effetti è una grande prova di crescita e sviluppo agonistico.

Bloccata anche la Coppa Italia Sicilia della Senior Femminile, che aveva già fatto segnare, nelle prime sfide, degli importanti progressi.

“Non abbiamo alternative, al momento – conclude il vicepresidente Paolo Sartorio – ma lavoreremo, senza sosta, per non interrompere i progressi che avevamo fatto segnare nelle scorse settimane”.