UNA BIRRA CON CICCIO #12

Meno Occhipinti 17 GENNAIO 2017

Due chiacchiere sui campionati di serie B e C con l’esperto di rugby (e di birre), Ciccio Schininà

Ciccio, il Ragusa perde a Reggio e io ti vedo allegro… Come mai?
Perché nonostante la sconfitta ho visto segnali positivi in campo e fuori. Torniamo da Reggio con la consapevolezza di un gruppo sempre più coeso.

E allora festeggiamo con una buona birra. Quale?
Oggi una chicca, la “ScocciAle”, birra fatta a quattro mani da Marco Gianino e Gianni Tumino, patron del Lucernaio Pub che la definisce cosi: «Il nome “ScocciAle” viene dallo stile delle scotch ale scozzesi, colore ambrato scuro con una massiccia dose malti tostati e affumicati. Molto equilibrata tra dolcezza e amarezza e buon tenore alcolico (7°) per riscaldare queste serate invernali fredde e umide; insomma una birra molto gradevole da sorseggiare in compagnia, preferibilmente al pub con amici». A noi due il compito di finirla!

Non sarà un compito difficile. Come non è stato difficile il primo compito del Ragusa: quello di arrivare alla fase Play Off. Adesso ve la vedrete, oltre che con il Cas Reggio Calabria, anche con Partenope Napoli, Santa Maria CV, Salento XV Trepuzzi e Tigri Bari. Chi temi di più?
In assoluto sicuramente la Partenope degli amici Reyna e Palazzi, ma sarà comunque un girone molto equilibrato che si deciderà nelle ultime due giornate.

Ciccio, restiamo ancora a Ragusa e parliamo delle altre tre vittorie iblee. Iniziamo con quelle delle due giovanili, l’Under16 con Benevento nel campionato Elite e la Diciotto a Reggio.
La Sedici ormai è una realtà consolidata, ad ogni partita dimostra un piglio e una maturità sempre maggiore. Questi ragazzi stanno sfruttando molto bene l’opportunità di confrontarsi a questi livelli e spero che la Diciotto possa centrare l’accesso in Elite per dare continuità al lavoro fin qui svolto.

Parlando di Under18 ti chiedo tornare sulla formula del campionato. Già abbiamo criticato l’impostazione della prima fase, adesso vogliamo criticare anche la seconda? Mi pare che si sia partito sbagliato e si continui a sbagliare.
Lo sbaglio lo abbiamo commesso tutti quando, in sede di programmazione, il 90%delle società ha rifiutato il girone unico. Adesso è un continuare a mettere “pezze”. L’occasione di un bel campionato competitivo e con 20 partite l’abbiamo gettata al vento a Settembre. Bravi i ragazzi e i tecnici a tenere alta la concentrazione e l’intensità di allenamento. Noi adesso affronteremo anche San Gregorio e CLC, squadre che ritengo di buon livello e che alzeranno lo standard del campionato

E adesso andiamo alla femminile che a Caltanissetta ha fatto l’en plein. Voglio essere cattivo, e aggiungo “forse perché non c’erano le ragazze dell’Amatori Catania”. È così?
Adesso rischi grosso con le ragazze (ride, ndr). Tornando seri, la domenica delle ragazze è stata molto positiva, in particolare la netta vittoria con Palermo, squadra che all’ultima Coppa Italia a Calvisano è stata la migliore delle siciliane, è molto significativa. Le ragazze stanno crescendo e si divertono. Possono solo migliorare.

Andiamo in B. La vittoria dell’Amatori Catania con il Frascati lancia sempre di più la squadra del nostro amico Max Vinti verso i play off promozione, anche se il Villa Pamphili, vittorioso a Colleferro, non molla.
Quest’anno il campionato è davvero divertente, ammettiamolo. Magari il livello globale è più basso ma questa lotta al vertice lo rende davvero interessante. L’Amatori ha mostrato fin qui di aver qualcosina in più ma non deve abbassare la guardia anche perché non è importante solo arrivare secondi, ma conta anche fare più punti di almeno due delle seconde degli altri tre gironi di B per giocare in casa la sfida promozione.

Chi sta facendo bene, e adesso sta comodamente a centro classifica, è il CLC Messina. I messinesi sembra non abbiano avuta nessuna difficoltà ad adattarsi al nuovo campionato.
Già a Ottobre ti avevo detto che in casa CLC era solo questione di amalgamare il gruppo originario con gli degli ex Amatori Messina e poi sarebbe filato tutto liscio: devi dare atto che ho avuto ragione.

Adesso non ti montare la testa... Chi invece la testa non può assolutamente montarsela e, anzi, deve fare attenzione, è il Cus Catania, sconfitto ad Avezzano e di nuovo superato dall’Arechi Salerno. Considerando che lo scontro diretto i catanesi lo giocheranno a Salerno, mi sembra che le prospettive non siano rosee.
Il CUS deve vincere 3 partite in casa: Colleferro, Paganica e Avezzano, la salvezza passa da lì. Non bisogna arrivare a Salerno per giocarsi la partita del “dentro o fuori”. L’'ultimo posto va evitato perché i barrage con le ultime degli altri 3 gironi sono troppo rischiosi

Noi invece con questa birra non abbiamo rischiato nulla e adesso, bevuto l’ultimo goccio, possiamo tornare a casa felici e contenti.