ASPETTANDO TEMPI MIGLIORI

 

Federica Tribastone 29 NOVEMBRE 2017

Domenica prende il via il girone di ritorno del campionato Under18 e il Ragusa Rugby, solo alla quarta partita stagionale, affronta in casa l’Amatori Catania 1963

L’attesa a volte può stremare, può innervosire, ma forse è destino che le cose debbano andare in un certo modo. Si aspetta così tanto e poi? Forse c’è qualcosa di grande che ci attende? Attendere varrà qualcosa?
L’Under18 del Ragusa Rugby da quando è iniziata la stagione non ha fatto altro che aspettare di giocare: in un mese e mezzo i ragazzi di Lamia hanno disputato solo 3 partite e domenica per loro inizierà il girone di ritorno. Avversario i pari età dell’Amatori Catania 1963.
Che tipo di squadra affronteranno i ragusani ce lo spiega il coach ibleo: «È una squadra che non dovrebbe impensierirci più di tanto. Purtroppo quest’anno il campionato è di basso livello, e questo mi dispiace. Avrei preferito affrontare squadre più competitive e attrezzate».
Anche perché, aggiungiamo noi, la Diciotto di quest’anno è veramente senza punti deboli. Ancora Lamia: «Per scoprire i nostri punti deboli dovremmo affrontare squadre capaci di metterci in difficoltà. Finora non ne abbiamo incontrate».
Il problema, ormai è chiaro, sta tutto nella formula adottata per questo campionato: due gironi da sei squadre ciascuna, per un totale (teorico, perché nel girone dov’è inserito il Ragusa una squadra si è ritirata prima di iniziare la stagione e una seconda finora non ha disputato un solo incontro) di 10 partite da giocare durante la stagione regolare.
«Questa formula non va proprio! Domenica affrontiamo la quarta partita e probabilmente sarà anche l’ultima da qui a Natale. Stiamo giocando davvero troppo poco, in media quasi una partita al mese. E non penso che la seconda fase sia migliore. Se raggiungeremo le 12/13 partite, quest’anno, già è tanto. Ti dico solo che in una stagione si dovrebbero disputare 20/25 partite. Se tutto va come speriamo e giocheremo, a fine stagione, gli incontri decisivi per accedere al campionato Elite, andremo ad affronteremo squadre che avranno 20 partite nelle gambe e noi solamente 10. Sarà il momento in cui troveremo delle difficoltà. Sarebbe stato più giusto creare un girone unico per dare modo ai ragazzi di giocare quasi tutte le domeniche. Questo, purtroppo, non lo decidiamo noi».
Con un velo di rabbia e un filo di rammarico il coach Lamia ci lascia per andare dai suoi ragazzi, e ci dà appuntamento a domenica al campo di Ragusa alle ore 13.