DOMENICHE E ARCOBALENI

Giuseppe Cusumano 3 OTTOBRE 2017

L’Under16 del Ragusa Rugby giocherà domenica la finale per l’accesso al campionato Elite. Avversario sarà l’Avezzano


La presenza allegra e chiassosa dei tanti ragazzi di ogni età, radunatisi domenica allo stadio di via Forlanini, per l’evento “Placca l’omofobia”, ha contribuito a regalare altro colore alla giornata, oltre ai tanti festoni, alle centinaia di bandiere a sventolare da ogni dove oppure usate per decorare visi e abbigliamento di sportivi e spettatori.  
Dai più piccoli, come ad un picnic di fine estate, ai più grandi, ritrovatisi a trascorrere una insolita domenica insieme, di sport, di impegno sociale, di musica e di cibo condiviso in amicizia.
In tutta questa cornice, anche i più grandi, atleti e non, hanno beneficiato di una atmosfera festosa, svestendo i panni da adulti per indossare calzoncini, maglie da gioco, scarpette chiodate e paradenti: e pure il sorriso della spensieratezza, almeno per un giorno.
Impeccabile e consolidata l’organizzazione, seppure ci si sarebbe potuta attendere una affluenza maggiore: ma l’aver reso questa manifestazione un momento di incontro, informale e libero, è stato uno dei punti di forza dell’intera giornata. E penso lo sarà ancora, per gli anni a venire.
Un enorme plauso va anche alla società rugbistica Syrako, per aver accolto l’invito, partecipando in maniera nutrita alla kermesse. Così come è stato significativo riscontrare la partecipazione di tutti coloro i quali, a Ragusa, da sempre seguono la palla ovale, trasversalmente.
I giovani atleti del Ragusa Rugby, Under 14, 16 e 18, hanno affollato il prato, a sostegno dei propri colori, regalando allegria, tifo e movimento alla giornata.
In particolare, i giovanotti della U16, reduci dalla memorabile vittoria della domenica precedente con il Cus Catania, erano quasi tutti presenti, scherzosi e compatti, consci che domenica prossima, contro l’Avezzano (vincitore dell’altra semifinale del barrage, contro il Colleferro), disputeranno una partita estremamente importante.
La vittoria, infatti, che parrebbe abbastanza alla portata dei nostri ragazzi, aprirebbe le porte di quel paradiso rugbistico chiamato “Elite”. Naturalmente, saranno sessanta minuti di concentrazione massima, durante i quali il pallone peserà non poco tra le mani dei contendenti, soprattutto dei nostri, padroni di casa e con tutto il sostegno possibile intorno.
Dunque, spetta agli allenatori Maurizio Fumarola e Massimo Lucenti gestire il lavoro di questa settimana, cercando di evitare il peso di questa responsabilità sulle giovani spalle dei loro giocatori, ma – nel contempo – cercando di spingerli a lavorare con serietà e attenzione, a restare sempre concentrati, e comunque a giocarsela senza paure e affanni. Mica facile.
Sarà inoltre importante che tutto l’ambiente, dal presidente ai collaboratori, contribuisca con l’usuale sensibilità ed esperienza, nel far lavorare come sempre i nostri giovanotti, duramente e tranquillamente, tra un richiamo ed uno scherzo: perché a quest’età è bene che tutte le piccole e grandi imprese sembrino ancora un gioco, comunque vadano a finire.