L'OMOFOBIA, ALMENO OGGI, È STATA PLACCATA

Meno Occhipinti 1 OTTOBRE 2017

Con “Placca l’omofobia”, il Ragusa Rugby e l’associazione AGEDO hanno posto all’attenzione di tutti il problema delle discriminazioni di genere


Si è appena conclusa la quarta edizione di “Placca l’omofobia”, la manifestazione organizzata dall’associazione AGEDO insieme al Ragusa Rugby per la sensibilizzazione delle problematiche legate alle discriminazioni di genere e sessuali.
Davanti a un pubblico che via via ha affollato la tribuna del campo del rugby di via della Costituzione, si sono affrontate le squadre Old, Femminilei e Senior del Ragusa Rugby e del Syrako Siracusa per affermare il diritto di ciascuno di vivere la propria sessualità come meglio si crede.
Ad aprire le “ostilità” sono stati i “vecchietti” della palla ovale barocca, sulla distanza di tre tempi da 10 minuti ciascuno (di più, credeteci, non si poteva chiedere loro). Dopo una frazione di gioco equilibrata, nella quale sono stati protagonisti soprattutto gli errori dei giocatori delle due squadre, chiusa con una meta per parte, è venuta fuori la maggior freschezza degli ospiti (qualcuno potrebbe dire che sono stati i padroni di casa a cedere) che ha permesso ai siracusani di chiudere l’incontro sul 6 a 3.
Nel frattempo, al Village allestito dietro la tribuna, la preparazione dei panini, con salsiccia rigorosamente ragusana, procedeva spedita in previsione delle richieste che sarebbero arrivate dopo la partita delle ragazze.
Sul campo, chiusa la partita degli Old, si è continuato dando subito il via a quella delle donne. Le Aquile Iblee e le Ladies siracusane si sono affrontate a viso aperto, in una partita molto fisica (si può dire “maschia”?). Anche in questo caso tre tempi da dieci minuti ciascuno, e anche in questo caso, a un primo tempo di marca iblea, ne hanno fatto seguito due nei quali le aretusee hanno fatto vedere qualcosa in più. Alla fine il risultato si è fermato sul 5 pari, con, da parte iblea, due mete di Loide Agosta e una ciascuna di Giulia Iozzia, Floriana Iabichino e Dunia Costa.
Al termine dell’incontro delle ragazze, e in attesa del clou di giornata, la partita tra le squadre senior di Ragusa e Siracusa, l’attenzione del pubblico si è spostata sui panini e la birra.
Le partite tra ragusani e siracusani non sono mai delle amichevoli, questa volta, sarà stato per il nobile scopo per cui era stato organizzato l’incontro, non è stato così e il fair play l’ha fatta da padrone.
In campo si è vista una sola squadra, quella ragusana, oggi con una sgargiante maglia rossa, più avanti con la preparazione e più tecnica rispetto a quella ospite. Questa volta i tempi sono stati i classici due, ma da trenta minuti ciascuno. Nel primo la squadra di German Greco ha premuto il piede sull’acceleratore, chiudendo sul 40 a 0 la frazione, con mete di Teseo Vona, Alessandro Cappa, Daniele Gulino e Demba Mane, per questi ultimi due si è trattato di doppietta. Nella ripresa Greco ha mescolato un po’ le carte, dando spazio ai tanti giocatori provenienti dall’Under18. Tre le mete nei secondi 30 minuti, segnate da Ruben La Rocca e da Ivan Dinatale, anche per lui doppietta. In mezzo la meta della bandiera siracusana. Risultato finale, per quel che conta, 61 a 5.
Ciò che contava, invece, era placcare l’omofobia. E almeno per oggi ci si è riusciti.