Categoria: Under 16

Ragusa Treviso unite nel Rugby

Si è conclusa con un festoso arrivederci a Maggio la tre giorni del Ragusa Rugby a Treviso.

Grandi festeggiamenti, accoglienza istituzionale a Villorba, con tavolate e prosecco, e poi doni e logistica impeccabile, e nuovi rapporti sportivi e umani, con la bellissima foto dei ragazzi della nostra Under 16 insieme agli amici del Benetton Treviso, alla fine del match giocato a Padova, come degno suggello di una esperienza indimenticabile.

Accolti dai tecnici Fausto Roveda e Palmiro Pavan, già ospiti pochi giorni fa a Ragusa, dal vice presidente del Villorba Mirko Piccolo e dall’assessore allo Sport del comune di Villorba, Egidio Barbon, la delegazione iblea – guidata dal presidente Erman Dinatale e dal DS Gianni Biazzo, e dai tecnici Maurizio Fumarola (che ha seguito la nostra Under 14) e Adriano Nicita (che ha invece seguito l’Under 16) – è stata festeggiata presso la Clubhouse del Villorba Rugby, prima che le reciproche rappresentative entrassero sui campi di gioco.

La nostra Under 14 ha incontrato le due formazioni dei pari età dei ‘ricci’ gialloblu di Villorba, mentre la Under 16 ha affrontato in un triangolare avvincente le formazioni dei pari età di Benetton Treviso e Villorba.

I ragazzi della Under 14 sono stati ospitati da famiglie di Villorba, mentre i ragazzi della Under 16 sono stati accolti da famiglie del Benetton. L’indomani mattina, dopo una visita turistica al centro di Treviso, la delegazione ragusana, accolta nel frattempo anche dai tecnici Benetton Giovanni Grespan e Giovanni Zanon, hanno assistito al match valido per il Pro14 tra il Benetton Treviso e gli scozzesi dell’Edinburgo, insieme a tutti quanti gli amici, con festosa invasione di campo a fine gara, con foto-ricordo e autografi per tutti.

La domenica, prima del ritorno in Sicilia, c’è stato spazio per una partita tra le Under 14 di Benetton Treviso e Ragusa Rugby; mentre invece i ragazzi della Under 16 hanno seguito – in trasferta a Padova – gli amici del Benetton Treviso: con tanto di foto finale, tutti insieme: immagine simbolo di questa esaltante esperienza nella terra del rugby italiano.

Al termine della visita, Maurizio Fumarola e Adriano Nicita hanno provato a stilare un consuntivo tecnico nato dal confronto con le rappresentative trevigiane.

Maurizio Fumarola: “I ragazzi della Under 14 non solo non hanno sfigurato, ma hanno anche destato ottime impressioni in tutti gli addetti ai lavori presenti, sia per velocità di gioco che per capacità tattiche. Paghiamo abbastanza in statura fisica, concediamo qualcosa in tecnica individuale ed in esperienza, ma ce la siamo giocata alla grande con tutti. Bisognerà lavorare molto sul nostro modo di giocare: perché, fino a quando affronteremo squadre del nostro stesso livello, certe soluzioni e certi atteggiamenti vanno benissimo. Quando invece si tratta di affrontare compagini più strutturate, come queste, è ovvio che non si può più contare su quelle soluzioni…”

Adriano Nicita: “Sicuramente i nostri ragazzi hanno imparato quanto sia importante la tecnica individuale. Contro il Benetton abbiamo giocato alla pari, per larghi tratti siamo stati addirittura superiori, ma la differenza l’ha fatta proprio la maggiore tecnica individuale e l’abitudine a confrontarsi su certi livelli. Contro il Villorba, nonostante gli infortuni e la stanchezza per la panchina troppo corta, avremmo meritato di vincere. Ma sono orgoglioso per l’impegno messo in campo dai miei ragazzi, per l’atteggiamento mentale e per l’organizzazione messa in mostra.

Un ultimo commento spetta al presidente del Ragusa Rugby, Erman Dinatale.

“Un’esperienza come questa è vitamina per la nostra crescita, umana e sportiva. Confrontarsi con società come queste ti spingono a dare di più ed a cercare sempre il meglio: così nascono idee, spunti e risposte, sia da un punto di vista organizzativo che tecnico. Dagli allenatori e dai dirigenti devono adesso arrivare tutti gli input che serviranno alla nostra società, ed a tutti i nostri atleti – famiglie comprese – per creare cultura sportiva e di conseguenza movimento. E questa è la strada che il Ragusa Rugby deve percorrere, e per questo io mi batterò ogni giorno.

Il mio sentito grazie ed un plauso enorme alle società ed alle famiglie di Villorba Rugby e Benetton Treviso per l’incredibile accoglienza e per l’enorme esempio di questa cultura sportiva. Li aspettiamo a braccia aperte, per il Trofeo Cappello a fine Maggio”.

Tutto il Rugby ragusano di domenica 3 marzo

Domenica sotto un sole caldo, così dicono le previsioni, tanti i ragazzi del Ragusa Rugby impegnati a giocare.
I primi a scendere in campo saranno i minirugbysti delle categorie under6, under8, under 10, e under12, che con gli amici del CUS Catania, San Gregorio e Syrako, invaderanno letteralmente il campo da rugby di via della Costituzione a Ragusa, oltre 200 bambini impegnati nelle loro prime mete e placcaggi.

A seguire alle 13.30 la partita di Serie C valevole per la promozione in B tra Ragusa Rugby e CUS Cosenza. Il Ragusa è primo in classifica avendo vinto le prime due gare del girono play-off, il Cosenza ultimo cercherà di vincere la sua prima partita.

A Catania al San Teodoro di Librino, saranno impegnate le ragazze della squadra senior, nell’ottavo raggruppamento di Coppa Italia femminile. Obbiettivo continuare la striscia positiva di vittorie che le vede ormai imbattute da mesi.

Sempre a Catania, al Paolone alle 11.30, i giovanotti dell’under18 sfidano l’Amatori Catania con l’intento di vincere per mantenere aperta la possibilità di giocarsi il passaggio alle finali per l’accesso al prossimo campionato Under18 Elite Nazionale.

Nel frattempo a Treviso i ragazzi dell Under14 sostenuti dal tifo dei compagni più grandi dell’under16 che hanno giocato già venerdì con Benetton e Villorba, giocheranno con la Benetton Treviso.

Che dire non male come Weekend 😉

Unico obbiettivo: CRESCERE BENE

Quanto la società Ragusa Rugby stia iniziando a costruire, in termini organizzativi e di immagine, appare già evidente: lo scorso settembre, due ‘guru’ della palla ovale – Giovanni Grespan e Giovanni Zanon – tecnici del Benetton Treviso, grazie ai contatti di Carmelo Nicita ed alla disponibilità societaria (con Massimo Giummarra in testa), avevano diretto alcuni allenamenti per qualche giorno, creando comunque un ponte ideale fra Ragusa e Treviso.

Pochi giorni fa, sulla scia di tali contatti, due importanti tecnici delle giovanili del Villorba Rugby, Fausto Roveda e Palmiro Pavan, sono stati graditi ospiti in società, collaborando coi tecnici di ogni squadra del Ragusa Rugby, dalla Under 6 fino alla nostra femminile.

D’altro canto, sia il Benetton Treviso che il Villorba, avevano già iscritto entrambi ben due rappresentative Under 14 al prossimo Trofeo Cappello, dando a questo importante evento sportivo quel respiro nazionale che merita: ed in questo dando visibilità e prestigio al rugby nostrano, ed al Ragusa Rugby che ne rappresenta il simbolo indiscusso.

Adesso, in attesa dell’evento di fine Maggio, le nostre rappresentative Under 14 ed Under 16, capitanate dal Presidente Erman Dinatale dal DS Gianni Biazzo, dai coach Maurizio Fumarola, Adriano Nicita e dalla TM Antonella Parrino, saranno ospiti a Treviso, dall’1 al 3 Marzo.

In questi 3 giorni, la Under 14 giocherà venerdi stesso contro i pari età del Villorba, e domenica contro il Benetton Treviso; mentre la Under 16 parteciperà ad un triangolare, venerdi, contro i pari età di Villorba e Benetton.

Il sabato è previsto l’ingresso allo Stadio Monigo di Treviso, per assistere al match Pro14 fra i padroni di casa del Benetton e gli scozzesi dell’Edinburgo.

In ogni caso sarà una splendida esperienza per tutti i partecipanti a questa spedizione, una imperdibile occasione di confronto, tecnico e umano, con una realtà – quella veneta – da sempre riferimento in ambito rugbistico, fosse solo per la cultura sportiva che da essa promana. Sarà, in ogni caso, un motivo in più per rinsaldare gli amichevoli contatti oramai creatisi, tra Ragusa e Treviso, per un futuro che lascia intravvedere orizzonti sempre più ampi per la nostra società. 

U.16: CLUB RUGBY BARCELLONA vs RAGUSA RUGBY

Touche del Ragusa Rugby under16

Ridotta ai minimi termini da infortuni e indisponibilità, la formazione del Ragusa Rugby si presenta a Barcellona Pozzo di Gotto sicuramente rimaneggiata, ma pronta all’ennesima sfida piena di motivazioni personali e di gruppo.

La squadra di casa ha fama di essere parecchio tosta, ma le tante defezioni non sembrano aver intaccato lo spirito del gruppo ibleo: i coach Fumarola e Nicita hanno comunque messo in piedi una formazione combattiva e pronta a giocarsela senza subire l’iniziativa altrui.

Passano 5 minuti, e il Barcellona piazza un calcio di punizione tra i pali. Potrebbe sembrare un pessimo segnale, ma è solo un fuoco di paglia. La partita è nervosa e frammentata, la conducono i nostri ragazzi e i padroni di casa cercano di rompere il ritmo in ogni modo. Quando la pressione dei ragazzi ragusani sembra divenire insostenibile, ecco che arrivano prima i cartellini e di seguito le mete tecniche: la prima e poi anche la seconda. Non un bel vedere, il primo tempo, chiuso da un calcio piazzato di Benni Spataro tra i pali, per un parziale della prima frazione di 3-17.

La ripresa inizia in maniera più fluida, coi nostri giovani che manovrano più rapidamente alla mano rispetto alla prima parte di gara, al punto che adesso le mete iniziano ad arrivare con buona continuità. Di Ale Ruggieri la prima meta della ripresa, di Saro Tumino la seconda, ed in meno di un quarto d’ora i nostri sembrano aver messo una serie ipoteca sulla vittoria finale. Ma i padroni di casa non mollano, e riaprono la gara con una meta non trasformata: 8-27.

Ci pensa ancora Benni Spataro, prima a mettere giù l’ovale e poi a trasformare calciando tra i pali (8-34).

Quando si aspetta solo il fischio finale, i verdi barcellonesi hanno un ultimo sussulto che li porta in meta per la seconda volta, con calcio di trasformazione realizzato, per il 15-34 definitivo.

Nelle parole di coach Fumarola la soddisfazione per come il gruppo ha reagito a tutte le difficoltà, compattandosi con maturo senso di responsabilità e sacrificio, giocando una gara difficile da un punto di vista ambientale, e mantenendo nervi saldi, lucidità ed intensità, al cospetto di un avversario tenace e combattivo.

Il prossimo appuntamento sarà nel 2019: il 13 Gennaio si attende il Barcellona in casa per la gara di ritorno, e ci piacerebbe vedere sugli spalti tutti i genitori che sostengono in ogni modo i propri ragazzi, in questo particolare anno di transizione: per vedere che bel gruppo sono riusciti a diventare.