Categoria: Comunicati Stampa

Il Benevento batte il Ragusa Rugby

Mario Bella e Andrea Puglisi, Prima Linea Ragusa Rugby

Come era nei preventivi, il Ragusa Rugby paga dazio nella durissima trasferta di Benevento. Risultato netto per i padroni di casa, che hanno dominato la gara, conclusa con l’eloquente punteggio di 74 a 0.

Ma il Team Manager del Ragusa Rugby, Luca Tavernese, guarda già oltre e trova, comunque, importanti motivi di soddisfazione, in una gara in cui gli iblei non hanno mollato fino all’ultimo minuto.

Netta vittoria dei padroni di casa

“Dovrebbe essere difficile parlare positivamente di una partita così. – spiega Tavernese – In realtà non sono mancati gli spunti positivi: uno su tutti, il fatto che si sta materializzando, con sempre maggiore forza, un gruppo affiatato, sostenuto da alcuni uomini di spogliatoio sempre presenti, che aiutano i più giovani a fare sempre meglio e non mollare mai. Il dato tecnico della gara di ieri, è stato abbastanza chiaro. Si sono viste grosse difficoltà, in termini di inesperienza e di fisico, di alcuni dei nostri ragazzi, rispetto ai nostri avversari. Ma fino alla fine, siamo stati in grado di tenere il campo e di lottare su ogni palla, come se fosse il primo minuto, uscendo a testa alta nonostante la netta sconfitta. Due figure su tutti, meritano, a questo proposito, una menzione speciale: Mario Bella e Andrea Puglisi, al loro ultimo anno di rugby giocato, sono stati in campo l’uno per 80 minuti, l’altro nei 30 minuti caldi del secondo tempo. Dei veri e propri baluardi, delle bandiere, che, con il loro atteggiamento e con la loro presenza, – conclude Tavernese – danno una guida a chi li vede giocare, e sono la parte più bella del nostro sport”.

Il Ragusa Rugby impegnato a Benevento

Trasferta dura per i ragazzi di coach Nicita

Il Ragusa Rugby affronta il Benevento. Trasferta difficile per gli iblei

Il Ragusa Rugby si prepara ad un’altra dura trasferta inserita nel calendario di Serie B. Già oggi i ragazzi di coach Adriano Nicita sono partiti alla volta di Benevento, per affrontare una formazione di alto rango, vista la presenza in categorie superiori. Domani, inizio alle 12, con diretta facebook sulla pagina del Ragusa Rugby, grazie a Turi Guastella.

“Sarà una partita dura, – spiega il Team Manager, Luca Tavernese – ma questo lo sappiamo già. Il problema è legato, piuttosto, a qualche infortunio, che ci costringerà ad un quindici, ancora una volta, rinnovato. In settimana, comunque, ci siamo allenati al meglio, e sapremo fare la nostra parte, ne sono certo. Anche perché il nostro obiettivo principale, è quello di fare esperienza ai massimi livelli, e stiamo crescendo, come gruppo, in campo e fuori”.

“Le assenze di questa domenica, possono rappresentare un’ulteriore opportunità – spiega coach Nicita – infatti ciò ci permette di far acquisire esperienza a qualche altro componente della squadra, provare un assetto e una formazione diversa, e, soprattutto, acquisire nuova esperienza in ruoli diversi. Il tutto fa parte di quel processo di crescita che deve contraddistinguere il nostro cammino”.

Un obiettivo che riguarda tutti i settori, ed in particolare il movimento giovanile, aspetto su cui il Ragusa Rugby è sempre stato all’avanguardia in Sicilia.

Dopo i tre Under 14 convocati per l’allenamento federale a Catania (Gioele Licata, Stefano Bonaventura e Adriano Adamo), cui si sono aggiunti ben cinque rappresentanti dell’Under 16 (Simone Cilia, Manuel Nicita, Alessandro Ruggeri, Denis Spiguzza e Mattia Giannì), quattro dell’Under 18 femminile (Alessia Blanco, Giulia Scribano, Giulia Buttiglieri ed Erika Cavalieri), è il turno di altri tre ragazzi dell’Under 14 Maschile, impegnati fino a domani (Erman La Rocca, Federico Migliorisi ed Emanuele Sgarlata), ed altrettanti dell’Under 14 femminile (Eugenia Cascone, Nina Di Filippa e Francesca Migliorisi).

Segno dell’ottimo lavoro svolto, in primis, dal Presidente del Ragusa Rugby, Erman Dinatale, molto attento al settore giovanile, e da tutto lo staff tecnico della società ragusana.

“Un altro settore, questo, dove le cose stanno andando molto bene. – sottolinea Tavernese – A livello federale stiamo seguendo il programma annuale, e tanti nostri ragazzi vengono periodicamente mandati a sostenere i camp regionali, per una crescita complessiva del nostro movimento, dal punto di vista tecnico e agonistico. E’ un altro degli aspetti su cui la nostra società sta investendo molto e che ci sta dando risultati concreti”.

Il derby siciliano non sorride al Ragusa Rugby

Il gemellaggio con l’Associazione Donatori di Midollo Osseo di Ragusa

Il TM Tavernese: “Dobbiamo concretizzare le occasioni”

Ragusa Rugby – Cus Catania 3 – 29 (p.t. 3-17)

Ragusa Rugby: La Rocca, Mallia, Chessari, Valenti, Accardi, Failla, Malfa, Gulino, Tumino, Criscione, Vona P., Vona T., Russo, Covato, Bonomo.

A disp. Bella, Solarino, Puglisi, Sammito, Gulino A., Sartorio, Minardi.

Coach. Adriano Nicita

Cus Catania: Di Mauro, Nocera, Leonardi, Murabito, Serra, Iacono, Privitera, Rizzo, Finocchiaro, Irato, Mammana, Russo, Catanzaro, Liotta, Toscano.

A disp. Agosta, Cambria, Satta, Miroglio, Barbarossa, Santangelo, Mangione.

Coach. Costantino

p.t.: 14’m. Iacono (Calcio Piazzato 0-3); 20’m. Catanzaro (Meta), Iacono (Trasformazione, 0-10), 33’m. Catanzaro (Meta), Iacono (Trasformazione, 0-17); Failla (Calcio Piazzato, 3-17);

s.t.: 57’m. Liotta (Meta, 3-22); 80’m. Irato (Meta), Iacono (Trasformazione, 3-29).

Arbitro: Costantino

In condizioni meteo, e di terreno, davvero proibitive, il Ragusa Rugby prova a sfoderare una prestazione importante al cospetto del Cus Catania, ma vi riesce solo in parte, e viene punita da alcuni errori nei momenti topici, aspetto che sta caratterizzando l’inizio di questa stagione, con prestazioni che avrebbero meritato un destino diverso dalla sconfitta.

Presente, per l’occasione, in tribuna, l’Associazione Donatori di Midollo Osseo iblea, gemellata con il Ragusa Rugby, che, come sempre, affianca al lato sportivo, anche quello sociale.

Ma i ragazzi di coach Adriano Nicita, non sono riusciti, neanche ieri, a invertire la rotta, e alla fine il passivo contro il Cus Catania recita 29 a 3 per gli ospiti, più cinici e capaci di sfruttare al meglio le possibilità offerte dalla sfida.

Condizioni meteo proibitive oggi allo Stadio del Rugby di Ragusa

“Quando si commettono degli errori che non si dovrebbero fare, – sottolinea il Team Manager, Luca Tavernese – come una touche battuta troppo velocemente o una palla che cade in attacco, si danno dei vantaggi decisivi agli avversari.

E quando si deve inseguire il risultato, purtroppo, le cose si complicano ulteriormente. La squadra, comunque, c’è, e anche oggi, ad esempio nelle mischie chiuse, ha dimostrato una crescita importante in molti aspetti, tranne, forse, la concretizzazione delle occasioni che si presentano in attacco.

Ma lo sapevamo, è una stagione difficile, affrontata con l’idea di fare esperienza e di confrontarci con un rugby di alto livello. L’aspetto che più mi ha convinto della prestazione odierna, è aver visto che i nostri ragazzi, alla fine, sono usciti dal campo con la certezza di aver dato il massimo.

E, al momento, – conclude Tavernese – è l’elemento più importante nel percorso che abbiamo tracciato. Continuando così, le soddisfazioni, ne sono certo, arriveranno”.

Il Ragusa Rugby non è riuscito a concretizzare al meglio le azioni in attacco

“Non teniamo i possessi che riusciamo a guadagnare con la mischia e le altre fasi statiche – è la fotografia impietosa di coach Nicita – difendiamo tanto, lo facciamo anche discretamente bene, ma alla fine questo ci logora e i nostri avversari riescono a trovare uno spiraglio per superare la nostra difesa e arrivare in meta.

A questo si aggiunge il fatto che, nel primo tempo – continua coach Nicita – la gestione della palla, a livello territoriale, ha subito qualche pecca in più rispetto alle altre prestazioni della stagione.

Questo è il problema che mi preoccupa maggiormente e su cui lavoreremo al meglio in settimana, anche per costruire le nostre prestazioni future.

Il carattere dei ragazzi, che fino alla fine hanno cercato di reagire, mi ha comunque soddisfatto. Il nostro percorso di crescita deve continuare così, a parte quegli aspetti che si sono presentati in questa occasione e che vanno corretti al più presto”.

Il Ragusa Rugby sfida il Cus Catania

Ibrahim Diallo, Ragusa Rugby, in azione

Coach Nicita: “Vogliamo rappresentare con orgoglio il Ragusa Rugby”

Presente in tribuna l’Associazione Donatori di Midollo Osseo, gemellata per l’occasione

E’ tempo di derby, domani, per il Ragusa Rugby. Allo Stadio di via Forlanini, infatti, arriva il Cus Catania, una delle tre formazioni siciliane, insieme al Clc Messina, che rappresentano il movimento rugbistico in Serie B dell’Isola.

“Sarà una bella partita, avvincente e difficile – spiega coach Adriano Nicita – Da parte nostra, cercheremo di dare il massimo, e anche in settimana i ragazzi si sono allenati al meglio, per preparare nel migliore dei modi una sfida di per sè già suggestiva, ma che può significare molto anche nel percorso di crescita stagionale del nostro gruppo”.

Appuntamento, quindi, alle 14,30. Presente, per l’occasione, in tribuna, l’Associazione Donatori di Midollo Osseo iblea, gemellata per l’occasione con il Ragusa Rugby, che, come sempre, affianca al lato sportivo, anche quello sociale.

“Avremo l’onore di vestire i colori di Admo per questa occasione – afferma il Team Manager, Luca Tavernese – per dare, a tutti i nostri supporter e alla comunità iblea, un messaggio importante. Nel Rugby, il sostegno reciproco è un valore imprescindibile sul terreno di gioco, insieme all’idea del donarsi agli altri, mettendosi a disposizione, specie nei confronti di chi è in difficoltà. Un fil rouge con l’attività quotidiana di Admo a Ragusa. L’auspicio è che tutti i nostri supporters, colgano questa occasione per conoscere l’attività di Admo, associarsi, e rendere così un servizio concreto a tutta la comunità”.

Tornando all’aspetto agonistico, da segnalare che la sfida con il Cus Catania non è nuova per i ragazzi di coach Nicita, che in un test pre-campionato sono arrivati molto vicino ai cugini etnei.

“Ovviamente – sottolinea coach Nicita – la situazione, oggi, è ben diversa, anche perchè, sicuramente, i nostri avversari non erano al completo. Però, quel test, fu una gradita sorpresa per noi, perchè abbiamo capito, proprio in quell’occasione, di non essere tanto lontani da una formazione che può contare su una lunga esperienza accumulata a questi livelli. Il Cus, ne sono certo, cercherà da subito di imporsi, ma noi lotteremo fino alla fine. Sarà un derby da vivere, fino all’ultimo minuto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Tavernese.

“Da un lato – afferma il Team Manager del Ragusa Rugby – potremo contare sul nostro pubblico che, come sempre, farà la differenza. E’ chiaro, non siamo in un momento eccezionale, specie dal punto di vista degli infortunati. Ma il gruppo, e l’ho constatato personalmente in settimana, continua a credere, con lo stesso entusiasmo, nel percorso tracciato, e negli obiettivi profondi che abbiamo fissato all’inizio della nostra stagione, ossia crescere, fare esperienza, e confrontarci alla pari con realtà rugbistiche di alto livello e con una struttura importante. I nostri “cugini” sono forti, ma domani sapremo rendergli la vita difficile”.

La domenica del rugby ibleo un importante aperitivo sportivo, alle 11,30, con la sfida dell’Under 14 contro i pari età del Cus Catania, nello Stadio di via Forlanini.

L’Under 18 e l’Under 16, invece, saranno impegnate a San Giovanni La Punta, contro i pari età del San Gregorio.

Per la Senior Femminile, infine, raggruppamento alla Cittadella a Catania, centro nevralgico che, insieme a Ragusa, caratterizzerà la domenica rugbistica del Sud-Est siciliano.